Europee 2014, sono ottimista. Un anno fa in campagna elettorale raddoppiammo l’11%

Sento in giro diversi profeti di sventura, tanti dei quali ovviamente interessati a creare intorno a Forza Italia un clima negativo. Ma si illudono. Un anno fa, all’inizio della campagna elettorale per le politiche, prima che Silvio Berlusconi scendesse in campo, i sondaggi ci attribuivano il dato catastrofico dell’11.7%. E’ stato sufficiente un mese di dialogo con i cittadini per risalire la china, spiegare le nostre buone ragioni, e giungere a un raddoppio del voto, acciuffando un pareggio elettorale in una partita che tutti (analisti e giocatori) davano per chiusa. Stavolta, contribuiranno anche la preoccupazione degli italiani per la tassa sulla casa e sul risparmio, e il senso di sdegno di tanti elettori storici di Silvio Berlusconi contro ciò che gli è stato buttato addosso in questi mesi: una condanna ingiusta, l’esclusione dal Senato, e ora l’affidamento ai servizi sociali. Ma se qualcuno sperava di disperdere il popolo dei moderati e dei liberali, si sbagliava e si sbaglia: siamo qui, pronti a difendere a testa alta le ragioni di un centrodestra competitivo e alternativo alla sinistra.

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